Luogo Evento

CAMPI DI NORCIA (PG)

Data - Ora

02 LUGLIO 2021
19:00
CAMPI DI NORCIA (PG)

Cenni Storici:

Situato in Umbria, Campi è un piccolo borgo medievale che si trova a circa 800 m.s.l.m. Centro frazionale del Comune di Norcia, da cui dista 11 km, si sviluppa su di un sinclinale preappenninico, incastonato nella catena del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Località ricca di arte, storia e cultura, si sviluppa anche nella parte pianeggiante della Valle Castoriana, anticamente chiamata Valle del Campiano, perché alle pendici dei monti, proprio nella parte più bassa del paese, nasce l’omonimo fiume che irrora tutta la valle. La ricchezza del territorio viene testimoniata dal fatto che addirittura la nostra frazione ospitava anticamente ben 21 chiese e 4 cappelline votive, sintomo tutto ciò di località molto abitata e benestante. Nell’arco dei secoli, a causa del progressivo abbandono dei territori e degli eventi sismici molte chiese sono andate distrutte, ma fino al 24 agosto del 2016, rimanevano ancora molti edifici storici di notevole importanza. All’interno del Castello di Campi c’erano ancora: la Madonna delle Grazie, situata sulla sommità dell’abitato. Nella parte centrale del paese, subito dopo la porta d’ingresso principale del Borgo, c’erano Madonna di Piazza, che custodiva affreschi di pregevole fattura e la bellissima struttura di Sant Andrea, con il suo imponente e maestoso porticato. Nella parte bassa, erano ancora funzionali la chiesa di Sant Antonio, Santa Lucia e l’eremo della Madonna della Croce. Fiore all’occhiello sicuramente era la chiesa di San Salvatore, una vera e propria perla della nostra vallata, sita nella zona denominata città, visto che in epoca Romana, sorgeva in luogo la città Sabina di Cample, con i cui resti era stata ampliata la struttura dell’edificio sacro, in principio chiamata Pieve di Santa Maria e in seguito agli ampliamenti San Salvatore. Purtroppo gli eventi sismici del 24 agosto 2016 e successivi, hanno completamente reso inagibile, rendendolo zona rossa il Castello di Campi, distruggendo tutto l’ immenso patrimonio di arte, storia e cultura, racchiuso negli edifici storici.

Il territorio legato al turismo e all’enogastronomia:

Come detto Campi si trova immerso nella fantastica cornice naturalistica dei Monti Sibillini. Sono presenti innumerevoli percorsi escursionistici legati al trekking e alle bike. Si intersecano nella nostra frazione il grande anello dei Monti Sibillini, che ha un percorso che si sviluppa per circa 125 km e il Cammino delle Terre Mutate, che si sviluppa per 250 km da Fabriano all’Aquila, passando attraverso: Marche, Umbria, Lazio e Abbruzzo, le regioni del centro Italia che negli ultimi anni sono state duramente colpite dagli eventi sismici. La sede della nostra Pro Loco è punto tappa di questi Trekking, garantendo agli escursionisti un importante punto di appoggio. A Campi sorgono anche importanti aziende agricole che lavorano la terra producendo: Farro, Grano e Lenticchie. Le stesse aziende svolgono anche l’allevamento degli ovini, producendo formaggio, ricotta fresca e la particolarissima ricotta salata, presidio slow food. Identità di questo territorio è anche la troticultura, con allevamento del pregiato pesce di fiume. Nelle nostra valle, è molto presente la lavorazione del maiale, legata all’antica tradizione della Norcineria, infatti sono presenti diversi stabilimenti che stagionano il prosciutto Igp di Norcia. Campi ricade con il suo territorio nella zona dove si trova il tartufo nero pregiato.

Campi di Norcia e la sua gente:

I Campiani, abitanti di Campi, sono stati da sempre una comunità vivace. Nel 1982 nasce l’associazione di promozione sociale Pro Loco Campi, con lo scopo di organizzare eventi ed iniziative volte al promuovere e valorizzare il territorio, sia a livello turistico per le persone che venivano a frequentare la nostra località nel periodo di vacanza, sia per i residenti, mantenendo fortemente radicate sul territorio le radici delle tradizioni. Importanti tradizioni identitarie del nostro territorio, sono il Piantamaggio e il Focaraccio. Il primo si svolge ogni anno il 30 aprile, ed è un rito antichissimo di origine pagana, che consiste nell’ergere un arbusto, che assume significati legati al buon auspicio per i raccolti ed inoltre è un vero e proprio simbolo fallico, tanto che in quella notte si andavano a dichiararsi, a corteggiare le giovani del paese e si diceva che si andava a piantar maggio. Il secondo si svolge il 9 dicembre ed è più un rito legato alla fede. Il rito consiste, che in quella notte si accende un falò molto grande, composto principalmente di ginestre, con lo scopo di illuminare la strada alla madonna di Loreto verso Betlemme. La Pro loco è stata sempre molto attiva, e nel 2014 inizia la costruzione di una struttura ricettiva in classe 4 (classe più alta per gli edifici pubblici a livello antisismico) , che ultima ed inaugura il 6 agosto 2016, 18 giorni prima dell’evento sismico che ha devastato il centro Italia, facendo ricadere la nostra frazione nella zona epicentrale degli eventi sismici del 26 e 30 ottobre 2016. Grazie alla nostra struttura che ha retto perfettamente, trasformandosi nella nostra arca di Noè e alla nostra volontà di rimboccarci le maniche, siamo diventati grazie ai social e ai media un esempio di resilienza attiva e di buona gestione dell’emergenza. Questa esperienza ci porta a pensare oltre, e viene messo in piedi il percorso/progetto di rinascita sociale Back to Campi.