Luogo Evento

COMISO (RG)
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Data - Ora

31 MAGGIO 2021
12:00 - 19:00
COMISO (RG)

Cenni storici Comiso

I primi insediamenti umani risalgono all’età neolitica. Successivamente in epoca greca il nucleo abitativo si sviluppa intorno alla località del “Cozzo d’Apollo”. Colonizzata anche dai Romani, Bizantini, Arabi e Saraceni. La vera storia inizia con gli Aragonesi e più specificatamente con la famiglia Naselli, che tenne il feudo comisano dal 1453 al XVIII°sec. Il terremoto del 1693 ha interessato anche il territorio ipparino, che, come tutte le località del Val di Noto, successivamente ebbe un forte slancio edilizio per la ricostruzione. In questo periodo furono infatti edificate chiese e palazzi signorili. La lungimiranza imprenditoriale dei Naselli e le caratteristiche del luogo (cave di pietra calcarea e ricchezza idrica, apportata dal fiume Ippari) fecero di Comiso un noto centro protoindustriale (cartiera, saponificio, tabacchi, cave lapidee e oleifici). Seguendo la linea del tempo, Comiso conobbe la dominazione borbonica, venne poi annesso al Regno d’Italia. La sua notorietà riemerge in epoca fascista, quando venne costruito ed ampiamente utilizzato l’aeroporto militare, divenuto poi negli anni Ottanta base militare Americana, sino alla riconversione ad usi civili nei tempi attuali.

Cosa vedere

Castello Aragonese/Naselli attualmente proprietà private, mentre originariamente era un fortilizio a scopo difensivo. Interessanti la “Cuba”, due portali ogivali e il loggiato esterno Chiesa di Maria SS. Annunziata ricostruita in stile tardo barocco sui resti dell’antica Chiesa di S. Nicola. Imponente la scalinata antistante. All’interno si presenta a 3 navate, di pregevole fattura: il Battistero, l’organo, “a taledda” (pregevole tela) di Quintavalle e degne di nota le pitture, presenti nell’abside, del pittore ipparino Salvatore Fiume. Alla basilica per tradizione è legata la festa di Pasqua, nota come “A Paci”, le cui origini risalgono alla dominazione spagnola, ravvisabile nelle splendide tunichette che vestono gli angioletti, i bambini sui feretri del Cristo risorto e di Maria Annunziata, portati in processione e che ad ogni passaggio nelle chiese cittadine, a turno, intonano il canto del Regina Coeli in latino. Chiesa di S. Biagio dedicata al patrono della città. Originariamente a tre navate, sui resti di un’antica chiesa basilide del 4° sec. Il terremoto la distrusse in parte e venne riedificata ad un’unica navata in stile romanico. La partecipata devozione popolare, che si ammira la seconda domenica di luglio nella processione, meglio nota come “u viaddiu”, trova nel vescovo armeno la sintesi dell’unità cittadina.

Chiesa di S. Maria della Gratia, meglio conosciuta come “i cappuccini”. Pregevole all’interno la manifattura lignea dell’intero abside. Merita attenzione la visita della cripta sotterranea, sede di spoglie mummificate di laici e nobili borghesi. Chiesa di S. Maria delle stelle costruita all’inizio del XV° sec. È la più antica chiesa del paese. Ricostruita dopo il terremoto a tre navate, la parte pregevole della chiesa è il soffitto ligneo minuziosamente affrescato con scene bibliche. L’ampio sagrato si affaccia sulla sottostante Piazza delle Erbe. Secondo la tradizione ogni III domenica di maggio si assiste alla processione della Madonna Addolorata, celebre è il suo manto blu scuro ricoperto di stelline in oro zecchino, che viene introdotta da un inno di voci bianche.  

Museo di Scienze Naturali di grande interesse scientifico su scala nazionale. Importanti le collezioni di fossili e resti di cefalopodi. Recentemente è stato annesso il laboratorio scientifico Pagoda della Pace, tempio buddista, di recente costruzione, voluta dal monaco giapponese Moroshita. Edificata davanti all’ex base missilistica della NATO.

Vi si celebrano due ricorrenze: la festa dei fiori e la festa della pace. Piazza Fonte Diana cuore centrale della città, su cui si affacciano i palazzi gentilizi (IaconoCiarcià, Melfi, Criscione e Palazzo Municipale). Al centro si erge la scultura della dea Diana sulle rovine delle antiche terme romane pinacoteca/Antico Mercato In stile neoclassico, era un antico mercato, oggi sede della “Fondazione “G. Bufalino”. Teatro Naselli la costruzione si colloca a cavallo tra il ‘700 e l’800. D’ispirazione neoclassica in pietra bianca di Comiso, recentemente restaurato ed utilizzato a fini culturali. Terme Romane risalenti all’epoca romano- bizantina, adiacenti al Palazzo Comunale, portate alla luce dall’archeologo comisano Biagio Pace. Luoghi di Montalbano: location della nota serie televisiva su regia di Sironi “Il Commissario Montalbano” sono stati la chiesa di S.Maria delle stelle e la Pinacoteca Luoghi d’ interesse naturalistico-ambientale Cave Grazia e Cava Porcaro ci offrono una suggestiva scenografia naturale, furono tra i luoghi estrattivi della celebre Pietra di Comiso, utilizzata da maestranze locali e non, tra, questi Giò Pomodoro, autore di una scultura sita in Viale della Resistenza. Di esclusivo interesse culturale ricordiamo il Liceo Artistico Salvatore Fiume e il Liceo Classico del comprensivo Istituto G. Carducci.