Luogo Evento

DELICETO (FG)
Castello Normanno

Data - Ora

25 GIUGNO 2021
21:00
DELICETO (FG)

Il territorio di Deliceto si sviluppa lungo il torrente Carapellotto e si caratterizza per una ricca presenza di boschi di querce, macchia mediterranea, uliveti e vigneti, ma anche noccioli, peri selvatici e frassini: la sua flora inoltre si distingue per la presenza di orchidee selvatiche. Molte sono le attività commerciali, dall’artigianato alle attività di intrattenimento, che rendono Deliceto il cuore vivo dei Monti Dauni. Il territorio comunale comprende anche le frazioni di Barone, Catenaccio e Masseriole.

La Storia

Deliceto è citato per la prima volta in alcuni documenti medievali con il nome di Ilicetum, Dulcitum e Dulcito. Dopo la caduta dell’impero romano il borgo venne conquistato da bizantini, longobardi e normanni, che resero l’abitato un borgo fortificato e, nella seconda metà dell’undicesimo secolo, costruirono un castello. L’imperatore Federico II di Svevia ampliò questa costruzione, ulteriormente rimaneggiata da Carlo D’Angiò e dai tanti feudatari che si alternarono alla guida del paese e del territorio. Dopo la dominazione angioina, Deliceto passò sotto il dominio aragonese, spagnolo, austriaco e infine borbonico.

Da vedere

Il Castello Normanno Svevo, dichiarato monumento nazionale nel 1902, domina dall’alto il borgo di Deliceto. Costruito su una punta rocciosa è circondato dalle vallate del torrente Gavitello e del torrente Fontana. Il castello, composto da pietre prese nelle contrade circostanti e legate tra loro secondo un intreccio irregolare, presenta oggi una forma di trapezio irregolare con tre torri agli angoli. Il cuore del castello è però rappresentato da un grande cortile, al centro del quale vi è una cisterna di forma ottagonale per raccogliere l’acqua piovana. Il centro abitato di Deliceto è ricco di chiese e edifici destinati al culto religioso. La chiesa dell’Annunziata, risalente al IX secolo, è la più antica del borgo. Al suo interno si possono ammirare tre navate con bellissimi archi gotici, costruiti in pietra rosata impreziositi da particolari stemmi e incisioni. All’esterno, sulla torre campanaria, è stata da poco ripristinata la meridiana che scandiva, in passato, il passare del tempo. Sempre all’esterno della chiesa, sul lato sinistro, è stato collocato un “quadrato magico”, un raro reperto litico di età paleocristiana. La Chiesa “Madre” o del “SS. Salvatore” sorge nel cuore del centro storico. È la prima chiesa del borgo ma, la struttura originaria, venne demolita nel 1744 e poi ricostruita. Al suo interno è conservata una scultura della Madonna dell’Olmitello in legno risalente al 1400-1500 (uno dei pochi esemplari di scultura lignee esistenti in Puglia), nonché tele e statue del 1600. Tra le altre attrazioni del borgo da segnalare sono le neviere, dei grandi pozzi quadrangolari che fungevano da contenitori per la conservazione del ghiaccio, ancora presenti sul territorio insieme a molti mulini ad acqua. All’interno del centro abitato troviamo la Cavallerizza, palazzina fortificata edificata in età spagnola sorta sulle rovine di un’antica “taverna” romana, ai bordi della via “Valeria Prima”, con posti di cambio per cavallo e luogo di ristoro per viandanti. Successivamente acquisì la funzione di pista per l’addestramento dei cavalieri per l’esercito regio. La sua struttura, nonostante rifacimenti e restauri succedutesi attraverso i secoli, è ancora quella originaria, risalente al XVII secolo.

Fonte: Borghi Autentici d’Italia https://www.borghiautenticiditalia.it/