Luogo Evento

DOVADOLA (FC)
PIAZZA CESARE BATTISTI

Data - Ora

18 LUGLIO 2021
20:30
DOVADOLA (FC)

Dovadola è un piccolo Borgo situato nelle prime colline dell’Appennino Tosco Romagnolo il cui nome deriva presumibilmente dal latino duo-vadora ovvero i due guadi che interessano il fiume Montone – e questo Comune immerso nella Valle del Montone, – si presta a molteplici aspetti che possono svariare da quello storico, a quello escursionistico, da quello enogastronomico, a quello religioso.

Elencando in ordine sparso le eccellenze che lo caratterizzano, un turista rimane particolarmente colpito dall’imponenza della Rocca dei Conti Guidi risalente al XII secolo e probabilmente costruita sugli avamposti dei longobardi.

La fortezza (voluta da Ruggero II Guidi) è articolata in tre blocchi opportunamente collegati in modo da consentire (in caso di assedio e conseguente soccombenza) la graduale evacuazione fino a racchiudersi nel mastio, bellissima e possente torre quadrata, alta circa trenta metri con all’interno, sei stanze sovrapposte e collegate da una scala a chiocciola in pietra arenaria.

Altre due strutture di particolare attrazione religiosa sono l’Abbazia di S. Andrea e l’Eremo di Montepaolo.

L’Abbazia ( costruita a tre navate con una facciata tipicamente in stile romanico) risale al XI secolo e fu edificata nel punto in cui sorgeva anticamente una Abbazia fondata dai monaci cluniacensi –       Al suo interno è presente il sarcofago che custodisce le spoglie della Beata Benedetta Bianchi Porro.

Due caratteristiche di spicco che interessano l’intero complesso sono: la Badia e il suo Parco con alberi secolari di varia natura. 

Per quanto riguarda l’Eremo di Montepaolo questo è il Santuario dove dimorò per più di un anno dal 1221-1222 Sant’Antonio Di Padova nel piccolo convento dei Francescani.

All’interno si possono ammirare affreschi e decorazioni di artisti di rilevante spessore e un altro luogo suggestivo da visitare, è la “grotta” dove la tradizione popolare indica il luogo che Sant’Antonio utilizzava come rifugio, per l’isolarsi e pregare.   

Altro personaggio caratteristico è Raineri Biscia che nacque a Villa Salto, un podere di famiglia presso Predappio, nell’Appenino forlivese, il 20 gennaio 1780. Trascorso l’infanzia si trasferì a Ravenna per frequentare gli studi superiori, e una volta terminati riuscì invece a vincere le resistenze familiari, e a partire nel 1804 per un viaggio di qualche anno, conoscendo la Grecia, Istanbul, la parte asiatica della Turchia ottomana, la Persia, poi la penisola arabica fino all’estremità sud-occidentale, quindi l’Egitto e il Sudan, risalendo il corso del Nilo, fino in Etiopia, ultima tappa. Qui, a Gondar, fu imprigionato per insolvenza di alcuni debiti contratti. Fu liberato per l’intervento di una donna etiope, figlia di un ras locale, che ne pagò i debiti con la vendita dei propri gioielli. La giovane offrì a Raineri anche il denaro per imbarcarsi per la Gran Bretagna, da dove, ricevuto denaro dalla famiglia, rimandò alla ragazza la somma prestata, con il dono di una piccola croce di brillanti.

Si stabilì a Dovadola (Forlì), nei possedimenti ereditati dalla famiglia Biscia. Di qui poteva raggiungere facilmente Firenze, dove proseguì lo studio delle lingue orientali, dedicandosi alla lettura di opere manoscritte nella Biblioteca Laurenziana.  Raineri conosceva a quest’epoca l’ebraico e l’arabo, l’assiro e il caldeo (siriaco), il persiano e il turco. Preso in stima dal granduca di Toscana Leopoldo II, ne divenne consulente per le riforme, nonché professore di lingue orientali presso l’Università di Pisa.

All’occasione fungeva inoltre da interprete alla corte fiorentina.

L’opera rimasta di Raineri Biscia consiste principalmente di traduzioni: dal tedesco, dall’inglese ma soprattutto dall’arabo, qualcosa dal persiano e dal turco. Di questi lavori, tre hanno raggiunto la stampa, gli altri sono rimasti in forma manoscritta.

E’ sepolto nella chiesa della Ss. Annunziata a Dovadola.

Fonte: Borghi Autentici d’Italia Fonte: Borghi Autentici d’Italia https://www.borghiautenticiditalia.it/