Luogo Evento

GRECCIO (RI)
Centro storico

Data - Ora

04 AGOSTO 2021
21:30
GRECCIO (RI)

Greccio, sicuramente uno dei borghi più incantevoli della valle reatina.

L’antico borgo medioevale arroccato a 705 mt di altitudine sulle pendici del Monte Lacerone, tramanda un incantevole fascino che richiama atmosfere d’altri tempi. Conserva intatta la sua struttura, tipica di un “castrum” fortificato, nella quale spiccano i resti del Castello, risalente al secolo XI. Nella parte più elevata del colle si erge la Chiesa Parrocchiale di S. Michele Arcangelo, restaurata dopo il 1799 ed ornata di opere cinquecentesche. A circa cinquanta metri dalla Chiesa si trova la Torre Campanaria, edificata nel ‘600 sui resti di una della due torri sopravvissute, tra le sei che presidiavano l’antica cinta muraria medioevale.

Ricca di decorazioni e stucchi preziosi anche la Chiesa in stile barocco di Santa Maria del Giglio, che domina la piazza principale, ai piedi del borgo.

Il piccolo paese ha avuto un graduale sviluppo nel corso dei secoli e questo è chiaramente visibile dalle diverse strutture architettoniche.

Nel misurare la capacità di sorprendere, emozionare e catturare il cuore del visitatore, Greccio ha pochi paesi rivali.

Il territorio presenta elementi di interesse di tipo paesaggistico panoramico, botanico (bosco di leccio,  sottobosco) e idrologico (sorgenti montane). Interessante inoltre la rete sentieristica presente sul territorio ed immersa in una natura incontaminata. Attraverso i sentieri montani è possibile raggiungere il rifugio della “Cappelletta” a 1200 mt. slm, primo luogo ove soggiornò San Francesco all’arrivo a Greccio nel 1209 e Fonte Lupetta, ove ancora oggi sgorga un’acqua minerale di indubbie capacità terapeutiche e dove è sorto un parco ideale per campi scout e pic-nic.

Le maggiori attrazioni storico-culturali presenti nel borgo medioevale sono il Sentiero degli Artisti ed il Museo Internazionale del Presepe.

IL SENTIERO DEGLI ARTISTI

Greccio si è trasformato un una galleria d’arte all’aperto. Un percorso che dal Museo del Presepe si dipana attraverso le strade, in piazze e vicoli del centro storico, offrendo al visitatore l’opportunità di confrontarsi con le 26 opere, realizzate da artisti internazionali sui muri delle vecchie case, che esprimono lo spirito del francescanesimo nel mondo. Un museo di arte contemporanea all’aperto in cui la Natura, l’Arte e il Presepe sono gli elementi principali del suo excursus iconografico pittorico. Lungo  il sentiero è possibile ammirare la cappella commemorativa contenente il masso su cui era solito salire Francesco di Assisi per predicare alla gente di Greccio.

IL MUSEO INTERNAZIONALE DEL PRESEPE

A soli 100 mt. dal centro storico, grazie ad un sapiente recupero dell’antica chiesa di Santa Maria, risalente al XIII secolo, e di un altro edificio storico,  entrambi diroccati, è stata data vita ad un importante Museo della Natività che ospita le espressioni artistiche di tutte le culture, su questo tema che è ormai patrimonio dell’umanità intera.

La varietà dei presepi esposti, espressive interpretazioni dell’evento della natività sono filtrate dall’anima degli artisti contemporanei e restituite agli spettatori sotto forma di creazioni e sculture che suscitano nuove emozioni.

Nei pressi del Museo è possibile ammirare una statua di San Francesco alta 5 mt. realizzata dal Maestro siciliano Santo Paolo Guccione e dall’artista Guido Carlucci.

IL SANTUARIO DI GRECCIO

Conosciuto in tutto il mondo come la Betlemme Francescana, il Santuario è un poderoso complesso architettonico che sembra sorgere dalla nuda roccia. Nucleo originario del santuario è la Cappella del Presepio, edificata nel 1228 (anno della canonizzazione dl Santo), su una grotta dove la notte del Santo Natale 1223, San Francesco con l’aiuto di Messer Giovanni Velita, signore feudatario di Greccio, previa autorizzazione pontificia, rappresentò per la prima volta nella storia del cristianesimo la nascita di Gesù, istituendo il primo Presepio. Essa è costituita da una piccola grotta scavata nella roccia, con una volta a botte a tutto sesto ribassato. Sotto la moderna mensa dell’altare, la roccia viva dopo il Santo depose il Simulacro di Gesù, mentre sulla parete retrostante , un pregevole affresco di scuola grottesca, restaurato nel 2016, rappresenta, in due scene, il Presepe di Greccio e la Natività di Betlemme con l’immagine della Vergine nell’atto di allattare il Bambino Gesù; all’estremità della lunetta, la Maddalena protettrice degli eremiti.

IL PRESEPE… E GRECCIO SI TRASFORMA IN UNA NUOVA BETLEMME   

Correva l’anno 1223 quando San Francesco di Assisi scelse l‘umile paese montano di Greccio, affacciato sulla vasta conca reatina per rievocazione la nascita del Salvatore.

La somiglianza dei luoghi con quanto il Santo aveva visto in Palestina, lo portò a realizzare un evento che ancora oggi segna la storia della nostra terra. L’intento del Santo poverello era quello di far capire ad un popolo rozzo e lontano dagli insegnamenti cristiani, l’avvento misterioso della nascita di Gesù.

Greccio, luogo ricco di povertà, ebbe il privilegio di vedere la realizzazione del Primo Presepe Vivente, con la fattiva partecipazione di Giovanni Velita, amico devoto del Santo e signore di Greccio.

Dalla realizzazione del primo presepe, la cittadina di Greccio costituisce senza dubbio un patrimonio della fede e della cultura di tutto il mondo, custodendo la primogenitura di un simbolo dell’aspirazione degli uomini alla fratellanza e alla pace, eliminando ogni differenza dovuta a provenienza, religione, lingua o altre barriere di carattere ideale, culturale o fisico.

La Pro Loco di Greccio, fin dal 1972, mantiene viva questa tradizione con il Presepe Vivente che ogni Natale fa giungere nel piccolo centro laziale migliaia di turisti provenienti da ogni parte d’Italia e del Mondo.

Una spettacolare scenografia, un ottimo gioco di luci la devozione degli interpreti, unitamente alla bellezza ed alla natura del luogo rendono questa manifestazione, oltre che unica anche molto suggestiva.

Anche Papa Francesco ai giorni nostri onora il popolo di Greccio con la Sua presenza, le Sue parole e le Sue preghiere, prediligendo, per firmare la Lettera apostolica sul significato e il valore del Presepe, proprio nella grotta dove San Francesco realizzò il primo  presepe.