Luogo Evento

ISOLA DELLE FEMMINE (PA)
Biblioteca Comunale

Data - Ora

01 SETTEMBRE 2021
18:30
ISOLA DELLE FEMMINE (PA)

Isola delle Femmine è un paese in provincia di Palermo. Di fronte il paese si trova un isolotto (noto anche come Isola di Fuori; Isula in siciliano) che pur appartenendo amministrativamente all’omonimo comune della città metropolitana di Palermo e pur essendo presente una riserva naturale istituita nel 1997 dalla Regione Siciliana, l’isola risulta una proprietà privata.

La più antica citazione del nome di Isola delle Femmine appartiene a Plinio il Giovane, il quale nel corso di un suo viaggio, intorno all’80 d. C. parla di pulcherrima insula. Il nome deriverebbe dal nome latino “Fimis”, che a sua volta sarebbe la latinizzazione del termine arabo “fim”, cioè l’imboccatura, con chiaro riferimento allo stretto canale che separa l’isola dalla costa. Tale interpretazione è utilizzata dal sito web ufficiale del Comune di Isola delle Femmine: «Dal bollettino ecclesiastico di Monreale datato 1912 si legge che, con l’antico nome di “isola di fimi”, risalente al 1176, si intendesse l’isola che sorge all’imboccatura del seno marittimo che si estende verso ovest sino a Punta Raisi, nel territorio di Carini; definito anche “prope portum gali”, poi Porto di Gallo nel 1581, ed oggi corrispondente al punto di Grotta dell’Olio, tra il promontorio di Barcarello ed il Malpasso. In data imprecisata venne costruita la tonnara di fimi, dal latino fimis trascrizione del vocabolo arabo fim (bocca o imboccatura), termine poi trasformato nel dialetto fimmini ed italianizzato in femmine»

Considerata la configurazione del suolo del territorio di Isola delle Femmine, che non è adatto alla coltivazione, l’attività principale del paese è sempre stata incentrata sulla pesca, inizialmente in particolare del tonno che stagionalmente attraversava le acque territoriali dei dintorni.

La ricchezza della fauna marina ed il clima favorevole permisero l’edificazione e lo sviluppo urbano della borgata marinara in centro urbano, denominato nel 1831 Tonnara, e volgarmente definito “capaci iusu”- Capaci- sotto. Il nome Tonnara risale agli inizi del 1800 e deriva dalla presenza sull’isolotto di un sito in cui venivano calate le tonnare. Nel 1854 la borgata di Tonnara, appartenente al comune di Capaci, divenne un comune indipendente con uno stato civile e denominato Isola delle Femmine.

Situato a pochi chilometri di distanza da Palermo, Isola delle Femmine è una località che vale la pena di conoscere, è infatti ideale per chi vuole trascorrere le vacanze al mare in tutta tranquillità. Il paese supera di poco più il numero di 7.000 abitanti, ma in estate cresce regolarmente grazie a un turismo che si basa tutto sulla sua risorsa più pregiata: il mare.

Passeggiando per il centro storico si impone all’attenzione la Chiesa Madre dedicata a Maria SS, dedicata alla patrona di Isola ed elevata a Santuario nel 1995.

I dintorni di Isola sono un esempio perfetto della natura selvaggia del panorama siciliano, e garantiscono diverse attività agli amanti del divertimento, dello sport, della natura o del relax.

Si possono fare escursioni in barca con fondo trasparente, da cui si può fare un tuffo nel mare dal colore turchese, per ammirare la bellezza dei fondali marini comodamente seduti.

Per i più temerari è attivo un centro immersioni e una scuola sub: i fondali sono meravigliosi con coralli rossi, praterie di posidonia oceanica e un’incredibile varietà di specie ittiche, oltre a grotte sottomarine, reperti ellenici e relitti. Una vasta area del litorale isolano è infatti, riserva naturale, ciò spiega la ricchezza delle specie naturali presenti.

 Una particolarità di Isola delle Femmine è la presenza di due torri a scopo di avvistamento che si guardano reciprocamente. Una torre è presente sulla terraferma ed è detta Torre di dentro, mentre un’altra è presente sull’isolotto prospiciente il paese ed è detta Torre di Fuori. La loro presenza deriva da fatti risalenti tra i secoli XV e XVIII, in cui la pirateria praticata in tutto il bacino Mediterraneo arrecò danni all’economia e ai traffici marittimi delle zone limitrofe alla fascia costiera, compresa la comunità di Isola delle Femmine.

L’isolotto che fronteggia il paese di Isola delle Femmine è stato considerato sin dall’antichità un luogo da impiegare a scopo economico e difensivo grazie alla sua posizione e conformazione. Esso è stato meta di frequentazione sin dall’età punico-romana, attestata dal ritrovamento di cisterne e di ancore di piombo nello specchio di mare tra Isola e Sferracavallo.

L’isolotto è un punto strategico durante le migrazioni degli uccelli: su di esso si fermano infatti, per riprendere le forze prima di ripartire. Per questo motivo la Regione Siciliana nel 1997 istituisce la Riserva naturale Orientata Isola delle Femmine che viene gestita dalla Lipu dal 1998.  Lo scopo della Riserva è quello di tutelare il patrimonio floristico locale e favorire la sosta delle specie migratorie.

Come già detto, i fondali dell’isolotto sono molto interessanti e facilmente raggiungibili anche da sub non professionisti, grazie soprattutto alla particolare limpidezza delle acque. Nel 2003 il Ministro dell’Ambiente istituì l’Area Marina Protetta di Capo Gallo – Isola delle Femmine, a testimonianza delle bellezze a importanza paesaggistica, ambientale e naturalistica del territorio e del mare di Isola delle Femmine.