Luogo Evento

ORIOLO ROMANO (VT)
Parco di Villa Altieri

Data - Ora

13 AGOSTO 2021
21:30
ORIOLO ROMANO (VT)

Giorgio Santacroce, fondatore del primo insediamento organizzato di Oriolo, definiva il paese “una città ideale e felice” e ancora oggi il borgo dà l’impressione di un contesto che ha saputo svilupparsi in modo armonioso con l’ambiente che lo circonda, caratteristica che emerge in particolare nel richiamo alla natura presente nelle “Olmate”, gli antichi giardini di Palazzo Altieri. C’è però anche una particolarità che rende il borgo di Oriolo Romano unico in Tuscia a livello architettonico: Oriolo è infatti uno dei pochissimi insediamenti razionalmente pianificati dal punto di vista urbanistico già a partire dalla sua fondazione.

La Storia

Non si conoscono le vere origini di Oriolo Romano ma si può però affermare che, sorgendo sulla via consolare Clodia, il paese sia sempre stato un luogo di passaggio e una zona strategica per le civiltà etrusche e romane. Le prime testimonianze storiche di Oriolo si riscontrano a partire dal 1560, quando gli Orsini cedettero il feudo ai Santacroce, i quali diedero il via allo sviluppo urbanistico dell’abitato con l’obiettivo di costruire una sorta di città ideale, dal piano regolatore perfetto.

Da vedere

Il centro storico di Oriolo Romano è uno dei primi esempi di pianificazione urbanistica moderna, una fondazione civica “ex-novo” in un luogo spopolato. Si tratta di un progetto visibile ancora oggi nelle caratteristiche del sistema viario, nei rapporti e nelle proporzioni tra il palazzo signorile e il resto del borgo. Il Palazzo, fulcro del paese, appartenne ai Santacroce dal 1578 al 1604 e si presenta con le tipiche caratteristiche delle dimore-fortezza del Cinquecento-Seicento: circondato da un fossato, si eleva per quattro piani ed è protetto da due bastioni angolari dai quali partono le due ali posteriori che conferiscono all’edificio un impianto ad U. Da visitare, nel palazzo, il giardino di circa 8 ettari, ora di proprietà del Comune, che si raggiunge attraverso un piccolo ponte. Al suo interno si possono ammirare alberi secolari, quali tassi, abeti bianchi, lecci, cerri e un monumentale tasso ultracentenario. All’interno del Palazzo, che fa parte del Polo museale del Lazio, le diverse sale ospitano gallerie di dipinti di fattura pregiata, stucchi e arredi di gusto neoclassico e affreschi. Tra le architetture religiose del borgo, ricordiamo la Chiesa Parrocchiale di San Giorgio, di impianto tardo barocco, e la Chiesa di Sant’Anna. Tra le architetture civili da vedere la Fontana della Picche, costruita su disegno di Jacopo Barozzi da Vignola, e la Mola dei Biscione, antico mulino costruito per volere di Giorgio Santacroce. Splendide sono poi le aree naturali che circondano il borgo, in particolare il complesso di viali alberati che dà origine alle Olmate e la Faggeta di Oriolo, bosco di faggio che appartiene al Parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano – Martignano.

Fonte: Borghi Autentici d’Italia https://www.borghiautenticiditalia.it/