Luogo Evento

SAN PIERO A SIEVE (FI)
Villa Adami

Data - Ora

16 LUGLIO 2021
21:00
SAN PIERO A SIEVE (FI)

Dopo aver lasciato i pendii settentrionali di Monte Morello si giunge a San Piero a Sieve, piccolo paese di origine medievale dal quale si estende la pianura mugellana, attraversata dalla Sieve, affluente dell’Arno. Il paese sorge proprio nel punto in cui il torrente Carza sfocia nella Sieve. Il borgo nasce come nodo stradale presso l’antico ponte sulla Sieve che conduceva, attraverso la via Bolognese, al Passo del Giogo. La sua importanza deriva infatti dalla strada postale che fino al XVIII secolo l’attraversava e che era l’unica che permetteva da Firenze di raggiungere Bologna. L’essere sempre stato un nodo viario di grande rilevanza è l’elemento che caratterizza la storia del paese fin dall’antichità. Le più antiche tracce di presenza umana nel territorio di San Piero risalgono al Paleolitico Medio. Nelle località di Lucigliano, Toro, Le Mozzette, San Giusto a Fortuna sono stati rinvenuti numerosi strumenti di pietra selce, come punte di lancia, raschiatoi, ecc… I ritrovamenti archeologici più importanti, però, sono quelli legati alla presenza degli Etruschi, che ci testimoniano la presenza di una società già organizzata in insediamenti stabili a carattere urbano. Uno dei segni più importanti della presenza etrusca a San Piero é la tomba arcaica delle Mozzette (databile tra il VII ed il VI secolo a.c.), della quale ormai restano visibili solo degli enormi pietroni. La successiva colonizzazione romana ha lasciato sul territorio una diffusa presenza, testimoniata nei nomi delle località e dai ritrovamenti archeologici.

Il nome di San Piero a Sieve pare sia stato attribuito al borgo nel 1117, unendo la denominazione originaria del borgo “Villa Sevae” a quella della Pieve di San Pietro.

Originariamente San Piero a Sieve apparteneva alla potente famiglia feudale degli Ubaldini da Coldaia. L’economia della comunità era esclusivamente rurale e la presenza di un mercato del bestiame favoriva il passaggio e la permanenza di genti. Successivamente i Medici entrarono in possesso di tutta la zona. Il transito di un numero sempre maggiore di persone rese necessaria la realizzazione di strutture destinate all’accoglienza ed all’ospitalità. Un’opera che riveste un grande valore strategico per la storia della comunità è la costruzione del ponte sulla Sieve, voluta e finanziata dalla Repubblica Fiorentina nel 1372 e realizzato dai famosi maestri muratori fiorentini Niccolò di Ciardo, Francesco Carletti e Giovanni Mercati.  Fu così costruita una struttura in muratura che andava a sostituire quella in pietra e legname che fino ad allora aveva garantito il passaggio del fiume. Con questo evento il borgo consolidò la propria funzione di mercatale e luogo di sosta per viaggiatori, commercianti e pellegrini. 

Sul finire del XVI secolo Cosimo I de’ Medici ideò la costruzione della poderosa Fortezza di San Martino, realizzata sulla sommità del colle che domina il borgo. Dopo aver collaborato nel 1351 con Giovanni de’ Medici all’assedio di Scarperia, San Piero fu posta a capo della lega di Tagliaferro che univa tutti i popoli dell’area circostante. In concomitanza con la caduta dei Medici anche San Piero visse un lungo periodo di stagnazione socio-economica, fino alla fine del XIX secolo quando, con la costruzione della stazione ferroviaria, arrivarono i primi treni favorendo la circolazione di persone e merci.