Luogo Evento

VILLACIDRO (SU)
Mulino Cadoni

Data - Ora

29 AGOSTO 2021
21:30
VILLACIDRO (SU)

Un tempo ‘paese di montagna’, celebre per l’aria salubre, oggi moderna cittadina che conserva tradizioni agropastorali e produce eccellenti olii d’oliva, pluripremiati nel mondo, vini, da cui deriva una pregiata acquavite, arance, mandarini e susine, di cui è il maggior produttore in Sardegna, pesche e ciliegie, cui è dedicata, a fine primavera, una celebre sagra.

Villacidro, grande centro del Medio Campidano di 14 mila abitanti, sorge laddove la pianura cede il passo ai contrafforti del monte Linas. La sua ricchezza sono le bellezze naturali: le valli di Coxinas, Narti e Villascema, boschi rigogliosi, tra cui la foresta di Montimannu, paesaggi dolomitici, prati di margherite e d’asfodelo e colline ricoperte di macchia mediterranea.

Il suo territorio è percorso da infiniti torrenti che formano spettacolari cascate. La più nota, meta di villeggiatura del poeta D’Annunzio, è sa Spendula, una ‘lama’ d’acqua che fende la roccia tra oleandri e lecci, compiendo tre salti consecutivi. Nei sentieri del complesso monte Linas-altopiano di Oridda-Marganai, parco dove fare escursioni di trekking, in bici e a cavallo, attraversato dal Cammino minerario di Santa Barbara, lo spettacolo prosegue con le cascate del rio Linas, Piscina Irgas​, che si immerge dopo un salto di 4​5 metri, e Muru Mannu, la più imponente dell’Isola, alta 70 metri.

Villacidro è legata ai valori del passato, celebrati dallo scrittore Giuseppe Dessì, il suo cittadino più illustre, cui è dedicato il parco culturale Dessì all’interno del monte Linas: i paesaggi sono quelli esaltati dalle opere del vincitore del premio Strega (1972).

Da non perdere il museo d’arte sacra, quello farmaceutico sa Potecarìa, e quello archeologico Villa Leni, un tempo monte granatico. Espone testimonianze di un territorio abitato dal Neolitico, poi nelle età del Rame e del Bronzo (il villaggio nuragico di Cottega e vari nuraghi) e in epoca romana (una necropoli e resti di due terme).

In città e campagne, tra gli edifici di culto, spiccano la chiesa di san Sisinnio (XVII secolo), immersa tra olivastri millenari, e la parrocchiale di santa Barbara, di origine cinquecentesca. Del suo originario impianto gotico-catalano si conservano campanile e capilla mayor con volta stellare, non interessati dalla ristrutturazione di fine XVII secolo, che diede un aspetto neoclassico alla chiesa. Nel corso del 1700 si arricchì di arredi prestigiosi, come l’altare maggiore.

Da visitare anche il lavatoio pubblico, inaugurato nel 1893: una copertura sorretta da colonne in ghisa protegge 36 vasche di trachite.

Il centro abitato si anima in vari appuntamenti, tra cui, a metà gennaio, i fuochi di sant’Antonio abate, a marzo la Festa degli agrumi, la stagione concertistica di primavera della Scuola Civica di Musica; per l’intera primavera si susseguono gli eventi turistico-naturalistici del ViviVerde, che culminano a fine maggio con la famosa Sagra delle ciliegie e la festa di Sant’Isidoro; il primo venerdì d’agosto la festa di San Sisinnio, la festa grande del paese, richiama in paese tutti gli emigrati; a fine settembre la settimana dedicata al Premio Letterario “Giuseppe Dessì” porta nel paese le voci più autorevoli della critica e della letteratura italiana.

Villacidro è anche tradizionalmente noto come il “paese delle streghe”.